... nella luce, nel fuoco...

“ Il senso è, in ogni cosa, la fonte, l’espressione dell’essere rispetto a ogni cosa e il mezzo per percepirla. Il senso è nella e con la materia, nell’universo e in ogni sua parte, in ogni essere, forma e grado dell’essere: nel cielo, nell’aria, nelle stelle, nella terra, nei venti, nell’acqua, nella luce, nel fuoco…”

Profezia campanelliana

Sono figlia di questa terra, e in un viaggio che sembra penetrare le porte del tempo, mi ritrovo proiettata in un’atmosfera sospesa … fra il passato con le sue storiche sfumature e il mito che riaffiora nelle impressioni dell’anima, suggerite dalle rievocazioni del momento.


Mi trovo a Stilo, città natale del filosofo Tommaso Campanella, autore di copiosi versi e opere dal carattere esoterico e velato, che testimoniò con la sua vita l’eroico anelito del pensatore libero nel secolo dell’inquisizione. In questo borgo, ogni anno si celebra l’ambiente in cui egli visse e operò, con rievocazioni di costumi, arte, spettacolo che riportano magistralmente in vita lo spirito dell’epoca e le sue altisonanti toccate di storia fra rinascimento e barocco.


Nella piazza di San Francesco, dove troneggia l’immagine del filosofo cinquecentesco, le luci magistralmente sfumate, proiettano il visitatore verso un’atmosfera da sogno, i passi sembrano introdurre a un viaggio nel passato, nel luogo della memoria dell’anima, ricongiungendo i pezzi dello specchio di ciò che fu, nella spirale eterna del tempo che si ritrova disegnata in ogni Chiesa o sagrato che accompagna la passeggiata all’interno dei sentieri antichi.


Musiche rinascimentali echeggiano nell’aria, accompagnate da cortei in costume, abilmente interpretati da visi che manifestano la loro appartenenza al luogo e all’epoca che interiorizzata si esprime nei loro gesti e nelle loro fattezze.


La luna piena fa da cornice a questo suggestivo spettacolo, accarezzando con i suoi riflessi argentei la superficie del mare, che s’increspa dolcemente disegnando onde di luce.

Mentre attraverso il borgo, i suoni e i rumori riecheggiano attutiti nella mia mente, e il cuore si apre a impressioni che hanno il sapore di attimi già passati … il suono di campane lontane richiama le cadenze dei ritmi giornalieri e il cielo stellato rivela una mappa da seguire per ricollocare il disegno dei giorni.

Cavalieri con colorati stendardi sfiorano il mio passaggio, i loro occhi accesi di una luce atavica, invitano ad andare oltre … aprendo la via all’immaginifico sentire degli eterni viandanti ….


Nel Sole e nella Luna…

il mio sentir si appaga.

Nel giogo della luce

che riverbera in dorate fiammelle

il fuoco ritempra la mia assopita alma.

Dirompente m’invita

a riascoltar i celesti fumi

che all’alba io vedea in su per la valle

e al sospirar tra le ginestre e i Lauri

nell’arida terra di un dì perduto

ecco rinverdir il tempo

e ritornar il desio de le genti nuove

a rimescolar la pentola del tempo fuggito.

Torna il sole ogni giorno a ripulir le stelle.

e nel fango di una Terra di foglie avvizzite

ricompone la giostrante rima della ruota che il destino mesce

O tu Luna di argenteo fulgore

soave sposa del principe del fuoco

nutriente raggio delle anime assetate d’amor

colpisci la mia arida alma, colpisci.

Tu il cui riverbero illumina il Mare dell’anima

Tu il cui luccichio ritempra il buio dei giorni sospesi

Fa che io sia in Te, e ricomponi le parti dei giorni spezzati

in mille schegge di Terra .



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